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posso dire che questo articolo, pubblicato anche sull'edizione cartacea del 12-07-08 ha tutte le caratteristiche della «padanada» di arboriana memoria? nella pagina online manca questa immagine esplicativa :

da cui si deduce che: sì il consumo dei panini più economici è aumentato dell'8,8% sì, il consumo dei «camogli» è calato del 6,7% ma che il consumo di quelli più costosi è aumentato del 37%!!!
il che, direi, inficia tutto il presupposto della "notizia", rivelandola infarcita di cacchiate più ancora dei panini stessi;
e profumata più che di bufala, di marchettone pre-esodo estivo per la nota società monopolista.
senza prendere aprioristicamente le difese dell'iPhone
(che per ora costa troppo per le mie esigenze,
vedremo a settembre l'offerta di 3)
mi pare che questo articolo di Repubblica
parta con preconcetti un po' così. (a parte le carenze distributive della
Telecom e soprattutto della Vodafone...)
i citati «giornali americani» sono in realtà un articolo del 6 maggio 08
di un noto sito/rivista inglese
che dice che nel primo trimestre 2008 si è avuto un calo rispetto
all'ultimo trimestre 2007 (da 2,3 mil di pezzi venduti a 1,7)
come ognuno immagina, l'ultimo trimestre dell'anno
è quello del boom di vendite per i gadget elettronici
viste le festività... il primo trimestre 2008 ha coinciso
con il tonfo delle borse ecc ecc, quindi forse questa è una
(possibile, non certa) spiegazione
altri analisti (da prendere con le molle quanto i primi)
invece sostengono che dell'iPhone si potrebbero vendere
1 milione di pezzi solo in questo weekend... (negli usa)
vedremo i dati sull'italia
(wake me up when september comes...)
ma di solito si pensa che a mettersi a fare le «rape»sia un morto di fame o un balordo non un rispettabile imprenditore(filosoficamente, è meno peggio rubare per mangiareo per mantenersi il cherokee?)
non so perché, ma il fatto che siano respinti alle frontiere dei musicisti
mi fa più impressione del solito (e il solito fa già abbastanza impressione
di suo... vedi la notizia del manifesto di giovedì che riporta un servizio
del giorno in cui viene fotografata una donna straniera menata
dai vigili vicino al famoso autobus con le sbarre...)
anche arrotondando per difetto, se i dati riportati da questo articolo sono corretti, l'indulto è l'affare del secolo:
60.000 euro a settimana per dieci anni = 60.000 x 500 (facciamo che due settimane l'anno di ferie potevano anche concedersele)
= 30.000.000 di euro, ovvero tre mijioni di euro l'anno senza rischi (come il uischio maschio): infatti, pena carceraria «indultata» e pena pecuniaria di 2800 euro a capoccia (glieli avranno dati soffiandocisi dentro il naso o in monetine da 10 cents?)
mala tempora currunt (ma currunt veloci come l'usain bold e l'asafa powell messi assieme)
trovo molto stimolante questo post (dal solito freakonomics).
quanta parte di ciò che sappiamo, pensiamo, diciamo
viene dall'esperienza
e quanta dall'informazione?
e di questa informazione, quali sono le fonti?
amici, giornali, riviste, insegnanti, web, televisione,
romanzi, saggi, cinema...
potrebbe essere interessante costruire un grafico
che permetta di capire anche visivamente
come siamo orientati nella costruzione
della nostra esperienza.
(cognitivisti e behavioristi rigidamente ortodossi,
vade retro!)
ho trovato particolarmente interessante questo articolo del blog freakonomics del ny times, sulle differenze di stipendio tra gli afroamericani che «sound black»
e quelli che non lo soundano (e similmente tra i bianchi che hanno l'accento nero e non, e tra quelli che hanno l'accento del sud e non).
al di là dei caveat scientifici, sarebbe interessante fare una indagine simile
anche da noi: chi ha l'accento straniero, chi ha quello del sud, del nord, veneto, pugliese, furlano ecc ecc ecc...
ps: molto pragmaticamente e americanamente il prof Levitt consiglia ai suoi dottorandi orientali di assumere un nome proprio americano per evitare discriminazioni sul lavoro... e pochissimi accettano.
saranno ancora prima del passaggio dall'epoca dei dean martin a quella dei giovanni ribisi?
L'intervista di repubblica a Björk reca questo titolo:
"Non credete a Amy Winehouse
il passato non salverà il rock"
(notare il virgolettato)
poi nel testo, dopo qualche spunto interessante (al solito) dell'elfa islandica,
l'unico accenno a "nomenomen" winehouse è questo:
In questi ultimi tempi la maggior parte degli artisti di grande successo stanno ottenendo ottimi risultati proponendo musica vecchio stile, vedi il caso di Amy Winehouse o di Michael Bublé. Cosa accade, forse che non c'è futuro per il rock?
"Per me il rock è morto da tempo. Non posso dire molto per Amy e Michael, non conosco troppo bene il loro lavoro: forse alla gente mancano le belle canzoni e diventa nostalgica. Credo anch'io che usare di tanto in tanto vecchi suoni offra spunti creativi ma non sono molto convinta che questo tornare alle radici per farle crescere velocemente in qualcosa di attuale dia sempre buoni risultati".
«presa per il culo» è la prima cosa che mi viene in mente...

una volta per tutte:
incinta (s.f.) si concorda con il numero dei soggetti!!!
non è «in cinta» (come nel celebre rebus «man tenuta in cinta»)
ergo:
«giovanissime... rimanere incinte»
denghiu, grazie
nel consueto capolavoro giornalistico si mettono insieme i due
23enni francesi trucidati a londra in casa propria
con la serie di teenager (ergo adolescenti che al massimo sono nine-teen)
morti nella capitale inglese dall'inizio dell'anno.
il nesso mi sfugge...
uno dice «toh, guarda che c'è un articolo interessante e ricco di spunti sul corriere» (il confronto tra l'architetto indiano pk das e il bnchiere bengalese fondatore del microcredito muhammad yunus in occasione di questo congresso – bizzarro tra l'altro come il sito di un convegno mondiale di architettura, quindi rivolto ai massimi «esteti/designer» mondiali abbia un aspetto così incasinato!)
«vediamo se c'è un accenno anche sul sito internet del corriere»
questa è la pagina 'cultura e spettacoli' di corriere.it (lucignolo, angelina, madonna, michelle)
se si digita www.corriere.it/cultura/ viene fuori questo (cronache, baricco, un po' meglio ma non troppo)
poi ti cascano le braccia e lasci perdere...
più che la scollatura della deputata a me fa impressione la borsa d'oro...

(dal sito corriere.it con didascalia: La scollatura del deputato del Pdl Mariarosaria Rossi nel corso del dibattito alla Camera sul decreto fiscale (Emmevi))
dave knox, brand manager della procter&gamble fa l'elogio dell'anguria cubica come grande soluzione creativa ai problemi di magazzino dei negozianti.
«ah, vedete che belle cose accadono quando non ci si dice
'è impossibboli' ma si affronta il problema
da un punto di vista innovativo!»
sì, peccato che si dimentica di dire che: le angurie «quadrate» esistono da vent'anni; a metterle nelle scatole quando crescono ovviamente soffrono e quindi il sapore fa schifo; ergo, sono solo decorative; costano l'equivalente di 71 euro l'una.
alla faccia della creatività...
(nonostante il rimando alla pagina sia dal sito del buon guy kawasaki...)
con tutto il dovuto rispetto per i morti e feriti,
questa notizia, sentita con lo stesso titolo alla radio,
suscita un'inopportuna ilarità
(un attentato con il trattore...
a quale folle velocità lo si potrà mai scagliare?)
come risulta chiaro da alcuni notiziari anglofoni (qui, per es.)
è un bel calco su tractor, ma basta guardare le foto o il video
(o andare sul sito dell'ansa) per capire che si tratta di una ruspa o escavatore
(per essere un «bulldozer» come nel testo dell'articolo e su altri siti anglofoni – qui e qui –, dovrebbe avere i cingoli ed essere quindi lentissimo)
volgarmente detta anche «pàcchera».
ora, sarò io, ma quando uno legge questo titolo corredato da fotografia
di un anziano allenatore, cosa deve pensare?stavo già per chiamare gli amici italo-spagnoli condoglianze alla mano...